Curriculum Vitae

Giulia Zanini ha completato un Dottorato di ricerca in Scienze Sociali e Politiche all'Istituto Universitario Europeo (IUE) nel 2013 e ha raggiunto il Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università di Padova nel 2014, avendo vinto una Piscopia Marie-Curie Fellowship.

E’ responsabile del progetto Li(N)C. Lives with (No) Children. Exploring Italian Trajectories of Childless Selves. Con questa ricerca partecipa al progetto di Ateneo (2014-15): “Le famiglie italiane tra tradizione ed elementi di novità. Nuove tipologie, nuove sfide e opportunità”, coordinato da Fausta Ongaro e si inserisce nel contesto del progetto “ FamiliesAndSocieties - Changing families and sustainable societies: Policy contexts and diversity over the life course and across generations”, finanziato dalla Commisione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro e del Work Package 4 su: “Childlessness, Assisted Reproductive Techniques and Late Fertility”, diretto da Maria Letizia Tanturri e Melinda Mills.

Dal 2013 fa parte del progetto di ricerca, (In)fercit. (In)fertile citizens. Anthropological and Legal Challenges of Assisted Reproductive Technologies (ARTs), promosso dal Laboratorio di studi sulla famiglia e sulla parentela dell' Università dell'Egeo. In particolare, è responsabile dello studio comparativo sull'infertilità, sulla procreazione assistita, sulle nuove tecnologie riproduttive e sulle mobilità riproduttive (e “turismo riproduttivo”) nell'area mediterranea. All'interno di questo progetto sta organizzando una conferenza interdisciplinare internazionale omonima al progetto a maggio 2015.

Ha partecipato ad altri progetti di ricerca internazionali, come il progetto “From generation to generation” coordinato dalla Libera Università di Berlino in collaborazione con l'Istituto Universitario Europeo (EUI).


E' stata invitata a presentare la propria ricerca in diversi contesti a livello internazionale, dall'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) a Parigi all'Università di Losanna, dall'Università di Milano-Bicocca al CRASSH di Cambridge (UK).

Ha inoltre partecipato a molte conferenze internazionali, specialmente nel campo dell'antropologia (in particolare nelle sezioni di antropologia medica e antropologia della parentela) e delle scienze sociali.

E’ stata referee per riviste internazionali e nazionali.

Fa parte del Working Group on Medical Diversity del Max Planck for the Study of Religious and Ethnic Diversity, Department of Socio-Cultural Diversity

Ha insegnato antropologia culturale e medica al corso di laurea in Fisioterapia e al corso di laurea in Tecnica della riabilitazione psichiatrica dell'Università di Verona e ha lavorato come docente all'Università di Trento, coordinando e curando l'insegnamento “Culture and Globalisation” all'interno del corso di laurea magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale.

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